mercoledì 4 dicembre 2013

Buona sera, lettori! No, non mi sono dimenticata di voi, ma oggi è stata una giornata piuttosto particolare; tanti impegni e, soprattutto, tanti inconvenienti. Essendo, tuttavia, Mercoledì, non mi sottraggo ai miei doveri, perciò eccomi qui a raccontarvi ancora una volta di Violet Soul – Anime Gemelle.
Quest’oggi vi parlerò di Stefano Ansaldi.
Il suo personaggio viene raccontato indirettamente, in quanto la storia parte ad un anno esatto dalla sua morte. Come potete leggere dalla trama, Stefano muore in un tremendo incidente stradale. Uno scontro tra moto – la sua – e un camion. All’interno del romanzo, Stefano vive grazie ai ricordi di Viola e ai flashback. Questi ultimi, soprattutto, sono molto importanti a parer mio – ma anche secondo chi ha già letto la prima versione della storia – per conoscere meglio il ragazzo e la sua relazione con Viola.
Voglio comunicarvi, inoltre, che il suo personaggio o, per meglio dire, alcune questioni della sua famiglia potrebbero avvertire dei cambiamenti nella nuova versione. Non voglio svelarvi troppo, anche perché la rivisitazione di una trama già scritta non è facile come pensavo, ma alcuni dettagli verranno sicuramente cambiati.
Vi lascio, di seguito, un piccola estratto di un consueto flashback:
« Vincere con te non è divertente. » Si lamentò Stefano, colpendomi per l’ennesima volta. Quella notte aveva nevicato, ed ora ci trovavamo a giocare a palle di neve come due bambini dell’asilo. « Il tuo precario equilibrio è un vantaggio troppo succulento per me. »
« Guarda che potrei offendermi. » ribattei, fingendo un tenero broncio.
« E perché mai? », replicò lui, « È la pura verità, principessa. » Se era la guerra ciò che voleva, l’avrebbe senz’altro avuta.
Mi tolsi i guanti che mi fasciavano le mani e, ignorando il gelo, realizzai una palla piuttosto grande. Dopodiché, la lanciai nella sua direzione con tutta la forza che possedevo. Dal canto suo, Stefano rimase immobile per qualche istante. Non se l’aspettava. Quando si riprese, corse verso di me, placcandomi schiena a terra. Rabbrividii, non solo a causa della neve ghiacciata intenta a congelarmi il dorso del corpo, bensì per la sua vicinanza. Mi faceva sempre uno strano effetto. Credevo che una dipendenza così totalizzante, un amore così cieco – per quanto sperassi che potesse essere reale – esistesse solamente nei romanzi che leggevo o in una qualsiasi commedia romantica degna di quel nome. Mi sbagliavo di grosso. La profondità di quel sentimento era tangibile, ed io – senza saperne il motivo – lo avevo trovato.

Anche per oggi è tutto.
Mi scuso per il ritardo, e vi do appuntamento alla settimana prossima! :)
Vi mando un bacio grandissimo,
Mia Swatt.

2 commenti:

  1. Ok. L'ho già detto che io A-D-O-R-O questo ragazzo?!?!?! E'...è...non trovo un aggettivo adatto -.- amo questo romanzo, pur avendone lette solo le prime 50 pagine! Immagina se avessi avuto a disposizione l'intera versione! Non oso nemmeno pensare cos'avrei fatto...meglio restare nella mia ignoranza XD
    Estratto bellissimo, comunque.
    Complimenti, Mia:)

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    1. Ciao, Emma! Ti ringrazio di cuore per le tue parole. Beh, Stefano lo adoro anche io, non c'è che dire XD Sono contenta di leggere che la prima versione di VS sia entrata nel tuo cuore, ma ti posso garantire (non sapendo ancora le tempistiche, però) che non rimarrai nell'ignoranza, poiché, in veste amatoriale o in vera pubblicazione, la nuova versione di questa storia verrà pubblicata per dare la possibilità a chi voleva leggerla di farlo. :)
      Spero continuerai a seguire il blog e, di conseguenza, le svariate novità!
      Ti ringrazio ancora! Un bacio,
      Mia Swatt.

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