mercoledì 18 dicembre 2013

Estratto della prima (vecchia) versione. / Prequel della nuova.

Buon pomeriggio a tutti!
Come avevo annunciato settimana scorsa, sono qui per rilasciarvi la storia di Marika Ansaldi, sorella minore di Stefano, che – come ho già svelato – non sarà presente nella nuova versione della storia. Ci tengo a precisare che, non essendo un pezzo che inserirò nella nuova stesura, non è particolarmente revisionato, solo precedentemente corretto. Lo metto semplicemente perché credo sia giusto, per come ho creato il personaggio di Marika, far conoscere la sua storia, le sue esperienze e il suo passato, facendo comprendere a chi l’ha ritenuta superficiale che non lo è; facendo capire che a volte, anche molto più spesso di quanto possiamo immaginare, dietro ad un carattere gioioso, scherzo e anche un po’ pazzo, si nascondono molte crepe. Quest'ultima frase è da tenere ben stampata in testa, soprattutto per quanto riguarda il personaggio di Angelica Lanceri.
Prima di lasciarvi alla lettura, tuttavia, volevo svelarvi una piccola curiosità. Sulla mia pagina autore avevo anticipato che per Natale avrei voluto scrivere un racconto breve – chiamato one-shot, sul sito EFP. La scelta, tra tutti i progetti di cui mi sto occupando, è ricaduta su Violet Soul – Anime Gemelle! Ho preso questa decisione per svariate ragioni: in primis, perché credo sia la scelta migliore; in secundis, perché credo sia un buon pretesto per regalarvi un'anteprima di questa seconda stesura, dandovi la possibilità di entrare nell’ottica di questa nuova versione della storia. Il titolo di questo PREQUEL – perché è esattamente ciò che sarà – è Violet Christmas – Alla ricerca del regalo perfetto. Tuttavia, il sottotitoletto è ancora in dubbio, per quanto – mio malgrado – sia perfettamente inerente alla trama già scritta.
Credo di aver detto tutto anche quest’oggi, quindi vi lascio alla lettura!


« Ti ho spiegato la situazione. » rispose, tornando serio. « Vorrei comprarle qualcosa di speciale, non banale. Lo sai che Marika può sembrare forte, vanitosa e chi ne ha più ne metta, ma soffre tanto da quando ha perso suo fratello. » Non risposi, ma sapevo benissimo quanto Marco avesse ragione.
Marika era sempre stata una ragazza allegra, vitale. Ma come suo fratello, nascondeva la sua insicurezza dietro una facciata perfetta. La sua era una maschera, costruita alla perfezione, ma pur sempre una maschera. Fin da piccola si era sentita in competizione con lui. I loro genitori adoravano entrambi, eppure si era convinta che Stefano fosse migliore di lei, in tutto.
Aiutava in casa già dall’età di cinque anni, faceva la spesa quando ne aveva sette. Si spaccava la schiena sui libri, per rendere orgogliosi i suoi.
Non era gelosa di Stefano. Adorava suo fratello, ma aveva questa assurda e totale convinzione di essere inadatta. Sbagliata, rispetto a lui. Con le amicizie e i ragazzi, poi, le cose erano sempre andate nel peggiore dei modi. Le prime erano gelose della sua bellezza o del suo carattere, o di entrambe le cose insieme, così la tenevano alla larga, inventando scuse su scuse. Si ritrovava ad avere sempre e solo me. Per quanto riguardava i ragazzi, poi, era sempre stata molto sfortunata.
Sono una calamita per gli stronzi!, mi disse in lacrime, dopo che il suo sogno romantico nei confronti della sua prima volta, venne disintegrato dinanzi ai suoi occhi. Aveva diciassette anni quando perse la verginità, in modo schifoso e irrispettoso. Stava insieme a Federico da un anno e mezzo, ma non avevano mai fatto il grande passo. Lei era convinta di esserne innamorata, anche se era sempre stato chiaro che il suo vero interesse era rivolto a Marco Bersani. Federico le faceva pressioni da diverso tempo, lo sapevo. Le avevo perfino detto che se lui fosse stato realmente innamorato, avrebbe atteso i suoi tempi, senza forzarla troppo. Diceva che non capivo…
Un Sabato sera, anzi notte, la sentii bussare alla mia porta. Fortunatamente, i miei genitori non erano in casa, o non sarei riuscita a trovare una balla credibile per quello spettacolo. La mia migliore amica era davanti a me, in lacrime. La gonna corta di jeans strappata, come la piccola camicia bianca. Tremava, nonostante fuori ci fossero almeno trentacinque gradi e un bel po’ di umidità. Posai lo sguardo sulle sue gambe e mi resi conto di una sottile linea rossa che le scendeva dalle cosce fino ai polpacci. Sangue, pensai. E avevo ragione. Quel grandissimo bastardo l’aveva costretta a fare sesso nel bagno della discoteca, dopo averla fatta bere troppo! Non si preoccupò neanche minimamente del fatto che Marika fosse vergine, facendole un male del diavolo. Non ero molto pratica di quel genere di cose, almeno all’epoca. Sapevo che si perdeva sangue, ma non pensavo così tanto. Scoprì che mutava da persona a persona e, ovviamente, contava anche il modo in cui l’imene veniva rotto, lo sforzo e tante altre piccole cose di cui nessuno, quella dannata notte, aveva preso in considerazione.
Passammo l'intera notte in bagno, e lei non fece altro che piangere. Dovetti perfino andare a comprarle la pillola del giorno dopo, per precauzione, poiché non aveva usato neppure il preservativo.
Un animale, pensai, avrebbe usato più dolcezza e tatto.

Come sempre, spero che questo piccolo estratto sia stato di vostro gradimento. E se voleste lasciarmi un vostro parere ne sarei contenta.
Mando un bacio a tutti! Ci risentiamo il giorno di Natale, spero. Tutto dipende da quando pubblicherò il prequel… Queste settimane di festa saranno un po’ altalenanti, ve lo dico da subito. Perciò, senza fare finte promesse, vi dico semplicemente alla prossima!
Buone feste a tutti, in caso.
Mia Swatt.

2 commenti:

  1. Hei Mia! Sì, sempre io XD mi dispiace che Marika venga "sacrificata", mi piacevano le sue battute e il suo modo di fare da perfetta migliore amica :( estratto stupendo, ci tengo a dirtelo perché non penso sia una cosa banale:)
    a presto!:)
    Emma

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    1. Ciao, Emma! Mi fa piacere di ritrovarti. Sentiti in diritto di commentare quando e quanto vuoi, io apprezzo. :) Spero che nella nuova versione amerai così anche altri personaggi. Sono contenta, tuttavia, che l'estratto sia stato di tuo gradimento! **
      Alla prossima, spero. Un bacione,
      Mia Swatt.

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